|
Geschrieben von Herbert
|
|
Dienstag, 8. Mai 2012 |
|
|
| Durchschnittliche Benutzerbewertung |
(0 Stimme) |
|
Die Km Aufrundungen sind letztendlich nur vom Vorteil der Pendler, wichtiger erscheint mir die Geldabbuchung. Je früher man die 10.000 km Marke erreicht, desto billiger fährt man. Also ich habe nichts dagegen, insofern die Geldabbuchung stimmt. Schlimmer ist wenn man regulär Abstempelt und den Betrag abbucht, aber die km nicht aufscheinen.
Ist mir auch schon passiert.
Schönen Abend noch an alle.
|
|
|
Geschrieben von boybz86
|
|
Sonntag, 6. Mai 2012 |
|
|
| Durchschnittliche Benutzerbewertung |
(0 Stimme) |
|
Bolzano - I sindacati non
mollano la presa sulla Sad: annunciano lo sciopero per il 14 maggio e
chiedono l'intervento della Provincia, visto che Sad svolge i servizi
di bus, treni e funivie in concessione. I segretari dei trasporti di
Cgil (Benedetto Rarità), Cisl (Josef Ploner), Uil (Oscar Sigolotto),
Asgb (Richard Goller) e Usb
(Demetrio Raffa) hanno annunciato la nuova data della protesta, dopo
che la Commissione di garanzia nazionale aveva invitato a non tenerla
il 12 maggio durante l'Adunata degli alpini. «Lo sciopero sarà il 14
maggio hanno detto e andremo avanti se necessario con uno sciopero ogni
21 giorni se la Sad continuerà ad applicare turni di lavoro massacranti
e illegali». Sad ha 110 addetti nel ramo ferrovia, di cui 30
nell'Autozug, 270 autisti di bus e 120 tra uffici, officine
biglietterie e funivie. «L'azienda non rispetta il contratto nazionale
per l'orario di lavoro dicono i sindacati . Una vertenza riguarda il
trasporto ferroviario e l'altra i bus. I lavoratori sono costretti ad
effettuare un nastro lavorativo di oltre 15 ore, in cui devono stare
fermi in stazione, lontani da casa, venendo pagati per appena 6-7 ore.
Chiediamo il rispetto del contratto che prevede massimo di 12 ore per
autisti e macchinisti, 13 ore per i capitreno. Per il recupero delle
prestazioni non retribuite è stato dato mandato allo studio legale
Lanzinger con vertenze individuali e collettive. La data del 12 maggio
intendeva far conoscere a Provincia e la popolazione la gravità della
vertenza. Anche senza l'intervento della Commissione di garanzia,
avremmo differito lo sciopero». Il direttore di Sad, Piero Maccioni,
replica: «Non possiamo continuare con i disservizi ai cittadini».
L'azienda riteneva illegittimo lo sciopero del 2 aprile (che ha avuto
adesioni tra l'80 e il 100%) e ha chiesto alla Commissione nazionale di
revocare quello del 14 maggio. Previste 4 ore di stop: ferrovia dalle
10 alle 14, funivie dalle 19.30 alle 23.30, autobus dalle 15 alle 19.
F. E.
|
|
|
Geschrieben von Mike
|
|
Donnerstag, 3. Mai 2012 |
|
|
| Durchschnittliche Benutzerbewertung |
(0 Stimme) |
|
... auch ich habe einige Fragen, von denen ich (wir) wahrscheinlich nie eine Antwort erhalten werden.
z. B. werden mir von Bozen Zentrum - Meran 32,96 km berechnet! Gleichviel wie dem Pendler vom Eintrag von 02.05 (Meran - Siegmundskron)?
Ist die Bahnstrecke tatsächlich länger geworden? Ach ja stimmt, man brauch ja immer ein paar Minuten länger... jetzt!!!
Wie kann das sein, wenn die Südtiroler Bahn die Strecke selbst Bozen Meran wie unten angeführt mit 1 x mit 31,8 und 32,0 km angibt.
Aber lieber hi und da 1 km raufschummeln, schaut ja eh kein Mensch drauf! Sind aber immerhin pro Fahrgast von 0,00 € bei 20t km) - 0,12 € bei Wertkarten!!!
EINE BODENLOSE FRECHHEIT SONST GAR NICHT'S
1. Die Südtirolbahn Bahnlinie
www.vinschgauerbahn.it/de/559.aspIm Cache
In Sigmundskron, Vilpian, Gargazon und am Bahnhof Lana-Burgstall wurden
die Bahnsteige ... Die eingleisige Bahnstrecke Bozen - Meran ist 31,8 km lang.
2. Südtirol-Bahn | Verein Freunde
der Eisenbahn Südtirol
www.eisenbahn.it/drupal/suedtirol-bahnIm Cache
Die Eisenbahnlinie Bozen-Meran wurde am 4. Oktober 1881
eröffnet. Sie umfasst eine Strecke von 32 km mit 8 Bahnhöfen. Die Bahnhöfe Sinich
und Gargazon ...
|
|
| Durchschnittliche Benutzerbewertung |
(0 Stimme) |
|
Nach nur 2 Monaten sind endlich für mein Südtirol Pass die Kilometer ersichtlich!
WUNDER: Die Strecke zwischen Sigmungskron und Meran hat sich verlängert
und zwar von 26 km auf 32,96 km zumindest was die Kosten anbelangt, die somit im
Vergleich zum vorigen System für uns Pendler verdreifacht wurden!
Handelt es sich hier um ein zusätzliches Taschengeld für unseren Mobilitätlandesrat
für den guten Service auf der eingleisigen Bahnstrecke?!?
|
|
|
Geschrieben von neon06
|
|
Montag, 23. April 2012 |
|
|
| Durchschnittliche Benutzerbewertung |
(0 Stimme) |
|
Was mir heute in Sterzing untergekommen ist habe ich so noch nie gesehen...
Dass der Citybus-Fahrer mit 4 Minuten Verspätung aus der Bar neben dem Bahnhof gekommen ist ist ausnahmsweise nebensächlich. Aber ein Hinweis im Bus hat es in sich:
Liebe Abo-Besitzer!
Sollte ihnen die Mühe
zu groß sein Ihr Abo bei jedem Einstieg in den Bus dem Fahrpersonal vorzuweisen ist jeder Fahrer gerne bereit bzw. verpflichtet, Ihnen einen Fahrschein gegen Bezahlung auszustellen.
Ausgenommen sind über 90 jährige und deren Eltern.
Solche ironischen Texte, welche auch noch mit einem beleidigendem Satz abschließen haben in einem Bus nichts zu suchen. Ein Bus stellt einen öffentlichen Dienst dar welcher von seriösen Unternehmen durchgeführt werden sollte! Und dieser Text zeugt von mangelnder Seriosität
und mangelnder Professionalität!
Während meiner Europareise mit dem Zug im letzten Jahr (auch bekannt als Interrail) ist mir eine solche Art der Kundenkommunikation noch nie untergekommen... in keinem Ost-West-Süd- oder Nord-Land. (Dass sogar kleine Bahnhöfe welche man mit Vilpian vergleichen könnte moderner und sauberer gestaltet sind wie unsere großen Bahnhöfe Sterzing, Brenner, Franzensfeste, etc. brauche ich wohl nicht erwähnen?)
Angebrachter wäre ein Hinweis wie: "Werte Fahrgäste, um die Fahrscheinkontrolle zu beschleunigen, bitten wir Sie bei jedem Einstieg unaufgefordert Ihr Abo dem Fahrer vorzuzeigen. Wir bedanken uns für Ihre Mitarbeit". Aber von Kundenkommunikation hat man bei uns eh noch allzu viel gehört...
|
|
|
Geschrieben von boybz86
|
|
Sonntag, 22. April 2012 |
|
|
| Durchschnittliche Benutzerbewertung |
(0 Stimme) |
|
Sad, rischio sciopero alla vigilia della sfilata
i sindacati proclamano il secondo giorno di protesta
per il 12 maggio Informato il prefetto Testi pronto a mediare o, alla
peggio, precettare.
di Orfeo Donatini
BOLZANO. Sono settimane e settimane che le organizzazioni
sindacali stanno tentando di intavolare una trattativa con i dirigenti
della Sad per il rispetto del contratto di lavoro delle centinaia di
autisti, meccanici e impiegati del trasporto pubblico. Già lo scorso 12
aprile Cgil, Cisl, Uil e Asgb hanno messo in campo una prima giornata di
protesta fermando bus, treni e funivie per quattro ore.
Ieri, dopo che l'ennesimo tentativo di avviare il confronto è
sostanzialmente fallito, nel senso che le posizioni dell'azienda non
sono cambiate di un millimetro nonostante il ricorso dalla magistratura
del lavoro da parte del sindacato sia già stato depositato, è arrivata a
sorpresa la dichiarazione di un secondo giorno di sciopero: esattamente
per il prossimo sabato 12 maggio. Ovvero la vigilia della sfilata degli
alpini, quando la città sarà già di fatto in una condizione di
emergenza anche e soprattutto per quanto riguarda il trasporto pubblico.
«E' evidentemente anche per questo - sottolinea così il sindacalista della Cgil, Benedetto Rarità
- che abbiamo subito informato il commissario del Governo della nostra
situazione aziendale e quindi della decisione unitaria di promuovere la
seconda giornata di sciopero. Per altro, come già l'altra volta, non
siamo arrivati allo sciopero a cuor leggero - sottolinea Rarità - ma
abbiamo fatto di tutto prima per poter avviare una trattativa seria con
l'azienda sul rispetto del contratto di lavoro. Non ci hanno mai dato
risposta, nemmeno dopo che abbiamo affidato tutta la questione
all'avvocato Gianni Lanzinger perchè avviasse un formale ricorso
davanti alla magistratura del lavoro. Il tentativo di conciliazione è
fallito ed è poi passato un mese senza ricevere nemmeno la benchè minima
risposta. A questo punto, in attesa delle decisioni della magistratura,
avevamo tentato anche un ulteriore tentativo di confronto con l'azienda
che tuttavia non si è spostata di un millimetro rispetto alla sua
posizione di intransigente chiusura. Per questo abbiamo proclamato
questo nuovo sciopero di quattro ore per sabato 12 maggio. E Siamo certi
- conclude il sindacalista - che anche questa volta l'adesione di tutti
i lavoratori sarà massiccia; perchè è davvero una condizione
insostenibile».
«Siamo allibiti - commenta per parte sua Piero Maccioni.
ad e direttore generale della Sad - perchè avevamo concordato di
raccogliere dei pareri prima di avviare il confronto e poi abbiamo
proposto una commissione paritetica per approfondire ogni aspetto
tecnico-contrattuale; ebbene in tutta risposta abbiamo solo avuto la
proclamazione di questa nuova giornata di sciopero. Per noi era
illegittima quella del 12 aprile, sulla quale stiamo attendendo il
giudizio della Commissione di garanzia, e a maggior ragione crediamo sia
illegittima anche questa. A questo punto non sappiamo davvero su cosa
confrontarci».
Intanto da Palazzo Ducale nulla trapela sulle iniziative che il prefetto Fulvio Testi
sarebbe pronto a mettere in campo per evitare evidentemente anche il
più piccolo disservizio in quelle «caldissime» giornate che vedranno
migliaia e migliaia di penne nere presenti in città con tutte le loro
esigenze di mobilità interna che dovranno chiaramente essere garantite.
Come logica vuole il primo passo potrebbe essere quello di riportare al
medesimo tavolo le parti in modo da scongiurare lo sciopero;
diversamente resterebbe solo la precettazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
20 aprile 2012
|
|
|
Geschrieben von boybz86
|
|
Sonntag, 22. April 2012 |
|
|
| Durchschnittliche Benutzerbewertung |
(0 Stimme) |
|
Sciopero della Sad, interviene Widmann
L'assessore ai sindacati: «Rinviate la protesta». La replica: «Trattiamo»
di Felice Espro e Luigi Ruggera
Bolzano - L'assessore provinciale ai trasporti Thomas Widmann interviene per scongiurare lo sciopero di treni, autobus e funivie Sad proclamato dai sindacati per sabato 12 maggio, proprio in occasione dell'adunata nazionale degli alpini. Lo sciopero rischierebbe seriamente di mandare in tilt la gestione della pacifica «carica» di oltre 300.000 persone, con gravi conseguenze per l'organizzazione dell'importante evento e per tutta la viabilità cittadina, già pesantemente condizionata in quei giorni dal divieto di circolazione per le auto. La trattativa «Rispetto il diritto di sciopero commenta Widmann ma chiedo ai sindacati di mostrarsi responsabili e di rinviare l'astensione dal lavoro di qualche giorno. Mi impegno, allo stesso tempo, a convocare sindacati e azienda per capire come mai da gennaio ci sia questa vertenza che ha già portato disservizi agli utenti con lo sciopero del 2 aprile. La Sad aggiunge l'assessore svolge un servizio pubblico in concessione e, come tutte le altre aziende che svolgono questi servizi, riceve il contributo base. Se ci sono problemi organizzativi interni, voglio assicurarmi che vengano finalmente risolti». I sindacati sostengono che l'azienda applica turni massacranti, fino a 15 ore di lavoro. «Prendiamo atto dell'invito dell'assessore Widmann spiega Benedetto Rarità della Cgil e ci attendiamo una convocazione. Siamo pronti a valutare la richiesta, così come attendiamo serenamente la valutazione della commissione di garanzia che 5 giorni prima può annullare lo sciopero o l'eventuale precettazione da parte del prefetto Testi per motivi di ordine pubblico». Piero Maccioni, direttore della Sad, informa di aver già inviato le osservazioni dell'azienda alla commissione di garanzia: «Lo sciopero del 12 maggio sarebbe illegittimo, come lo era quello del 2 aprile sul quale pende un nostro ricorso in commissione di garanzia perché non è stato seguito l'iter previsto per le vertenze dei trasporti. Nell'ultimo incontro di mercoledì scorso precisa Maccioni abbiamo proposto ai sindacati di istituire una commissione paritetica per verificare insieme se davvero vengono sforati gli orari e violati il contratto di lavoro e le leggi vigenti: siamo pronti a sanare eventuali anomalie qualora ci fossero. La risposta è stata la proclamazione dello sciopero. I profili di illegittimità ci sono tutti, e di questo le autorità ne dovrebbero tenere conto». Lo scontro, dunque, si fa duro, e lo sciopero del 2 aprile, che aveva tra l'altro ottenuto adesioni altissime (100% nel ramo ferroviario, 90% per gli autobus e 80% tra uffici e officine), le parti si erano riviste per tentare un'intesa: da un lato la Sad, dall'altro i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Asgb e Usb. L'intesa però non era arrivata ed era stato indetto un secondo sciopero, ancora più pesante, nelle conseguenze, in quanto concomitante con l'adunata degli alpini. La riunione Ieri intanto è tornato a riunirsi anche il tavolo tecnico-organizzativo che dovrà dare attuazione al piano della viabilità elaborato dalla Provincia e dal Comune di Bolzano e già presentato: esso prevede la chiusura al traffico della città e un percorso obbligato per i circa 2.000 bus turistici, che dal casello di Bolzano Sud verranno incanalati lungo la zona industriale e via Galilei, dove verranno «scaricati» i visitatori. Questi ultimi raggiungeranno il centro a piedi, oppure utilizzando dei bus navetta, mentre i pullman verranno fatti parcheggiare in diverse aree loro dedicate: circa 300 posti si troveranno in zona industriale, ma la maggioranza sarà fuori città (ai lati delle strade dell'Oltradige e del Meranese, ad Ischia Frizzi nel comune di Vadena, nella zona industriale di Lana). All'incontro di ieri, svoltosi nei locali dell'ex scuola di polizia di viale Druso, hanno partecipato i vertici di questura, polizia stradale, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale, Protezione civile, vigili del fuoco, Comitato organizzatore dell'adunata, Servizio strade della Provincia e rappresentanti degli altri Comuni coinvolti (Termeno, Vadena, Merano). Le forze dell'ordine schiereranno tutto il personale a disposizione, come spiega il comandante della Polstrada di Bolzano, Giancarlo Conte: «L'impegno sarà massimo, a 360 gradi, con tutte le forze a nostra disposizione, come del resto già previsto da tempo. La riunione è servita a definire le competenze di ciascuno, anche se il piano verrà formalizzato in ogni dettaglio il prossimo 3 maggio, quando si terrà l'ultimo vertice. Particolare attenzione conclude Conte dovrà essere posta nella viabilità dell'A22: l'autostrada rischia infatti di venire presa d'assalto, soprattutto per il deflusso, causando lunghe code. Per evitarlo, forti anche delle esperienze maturate finora in occasione dei giorni di punta del Mercatino di Natale, adotteremo varie soluzioni, ad esempio dirottando il traffico, in caso di necessità, lungo la Strada del Vino».
|
|
|
Geschrieben von boybz86
|
|
Sonntag, 22. April 2012 |
|
|
| Durchschnittliche Benutzerbewertung |
(0 Stimme) |
|
Sciopero della Sad, interviene Widmann
L'assessore ai sindacati: «Rinviate la protesta». La replica: «Trattiamo»
di Felice Espro e Luigi Ruggera
Bolzano - L'assessore provinciale ai trasporti Thomas Widmann interviene per scongiurare lo sciopero di treni, autobus e funivie Sad proclamato dai sindacati per sabato 12 maggio, proprio in occasione dell'adunata nazionale degli alpini. Lo sciopero rischierebbe seriamente di mandare in tilt la gestione della pacifica «carica» di oltre 300.000 persone, con gravi conseguenze per l'organizzazione dell'importante evento e per tutta la viabilità cittadina, già pesantemente condizionata in quei giorni dal divieto di circolazione per le auto. La trattativa «Rispetto il diritto di sciopero commenta Widmann ma chiedo ai sindacati di mostrarsi responsabili e di rinviare l'astensione dal lavoro di qualche giorno. Mi impegno, allo stesso tempo, a convocare sindacati e azienda per capire come mai da gennaio ci sia questa vertenza che ha già portato disservizi agli utenti con lo sciopero del 2 aprile. La Sad aggiunge l'assessore svolge un servizio pubblico in concessione e, come tutte le altre aziende che svolgono questi servizi, riceve il contributo base. Se ci sono problemi organizzativi interni, voglio assicurarmi che vengano finalmente risolti». I sindacati sostengono che l'azienda applica turni massacranti, fino a 15 ore di lavoro. «Prendiamo atto dell'invito dell'assessore Widmann spiega Benedetto Rarità della Cgil e ci attendiamo una convocazione. Siamo pronti a valutare la richiesta, così come attendiamo serenamente la valutazione della commissione di garanzia che 5 giorni prima può annullare lo sciopero o l'eventuale precettazione da parte del prefetto Testi per motivi di ordine pubblico». Piero Maccioni, direttore della Sad, informa di aver già inviato le osservazioni dell'azienda alla commissione di garanzia: «Lo sciopero del 12 maggio sarebbe illegittimo, come lo era quello del 2 aprile sul quale pende un nostro ricorso in commissione di garanzia perché non è stato seguito l'iter previsto per le vertenze dei trasporti. Nell'ultimo incontro di mercoledì scorso precisa Maccioni abbiamo proposto ai sindacati di istituire una commissione paritetica per verificare insieme se davvero vengono sforati gli orari e violati il contratto di lavoro e le leggi vigenti: siamo pronti a sanare eventuali anomalie qualora ci fossero. La risposta è stata la proclamazione dello sciopero. I profili di illegittimità ci sono tutti, e di questo le autorità ne dovrebbero tenere conto». Lo scontro, dunque, si fa duro, e lo sciopero del 2 aprile, che aveva tra l'altro ottenuto adesioni altissime (100% nel ramo ferroviario, 90% per gli autobus e 80% tra uffici e officine), le parti si erano riviste per tentare un'intesa: da un lato la Sad, dall'altro i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Asgb e Usb. L'intesa però non era arrivata ed era stato indetto un secondo sciopero, ancora più pesante, nelle conseguenze, in quanto concomitante con l'adunata degli alpini. La riunione Ieri intanto è tornato a riunirsi anche il tavolo tecnico-organizzativo che dovrà dare attuazione al piano della viabilità elaborato dalla Provincia e dal Comune di Bolzano e già presentato: esso prevede la chiusura al traffico della città e un percorso obbligato per i circa 2.000 bus turistici, che dal casello di Bolzano Sud verranno incanalati lungo la zona industriale e via Galilei, dove verranno «scaricati» i visitatori. Questi ultimi raggiungeranno il centro a piedi, oppure utilizzando dei bus navetta, mentre i pullman verranno fatti parcheggiare in diverse aree loro dedicate: circa 300 posti si troveranno in zona industriale, ma la maggioranza sarà fuori città (ai lati delle strade dell'Oltradige e del Meranese, ad Ischia Frizzi nel comune di Vadena, nella zona industriale di Lana). All'incontro di ieri, svoltosi nei locali dell'ex scuola di polizia di viale Druso, hanno partecipato i vertici di questura, polizia stradale, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale, Protezione civile, vigili del fuoco, Comitato organizzatore dell'adunata, Servizio strade della Provincia e rappresentanti degli altri Comuni coinvolti (Termeno, Vadena, Merano). Le forze dell'ordine schiereranno tutto il personale a disposizione, come spiega il comandante della Polstrada di Bolzano, Giancarlo Conte: «L'impegno sarà massimo, a 360 gradi, con tutte le forze a nostra disposizione, come del resto già previsto da tempo. La riunione è servita a definire le competenze di ciascuno, anche se il piano verrà formalizzato in ogni dettaglio il prossimo 3 maggio, quando si terrà l'ultimo vertice. Particolare attenzione conclude Conte dovrà essere posta nella viabilità dell'A22: l'autostrada rischia infatti di venire presa d'assalto, soprattutto per il deflusso, causando lunghe code. Per evitarlo, forti anche delle esperienze maturate finora in occasione dei giorni di punta del Mercatino di Natale, adotteremo varie soluzioni, ad esempio dirottando il traffico, in caso di necessità, lungo la Strada del Vino».
|
|
|
Geschrieben von boybz86
|
|
Sonntag, 22. April 2012 |
|
|
| Durchschnittliche Benutzerbewertung |
(0 Stimme) |
|
Sciopero della Sad, interviene Widmann
L'assessore ai sindacati: «Rinviate la protesta». La replica: «Trattiamo»
di Felice Espro e Luigi Ruggera
Bolzano - L'assessore provinciale ai trasporti Thomas Widmann interviene per scongiurare lo sciopero di treni, autobus e funivie Sad proclamato dai sindacati per sabato 12 maggio, proprio in occasione dell'adunata nazionale degli alpini. Lo sciopero rischierebbe seriamente di mandare in tilt la gestione della pacifica «carica» di oltre 300.000 persone, con gravi conseguenze per l'organizzazione dell'importante evento e per tutta la viabilità cittadina, già pesantemente condizionata in quei giorni dal divieto di circolazione per le auto. La trattativa «Rispetto il diritto di sciopero commenta Widmann ma chiedo ai sindacati di mostrarsi responsabili e di rinviare l'astensione dal lavoro di qualche giorno. Mi impegno, allo stesso tempo, a convocare sindacati e azienda per capire come mai da gennaio ci sia questa vertenza che ha già portato disservizi agli utenti con lo sciopero del 2 aprile. La Sad aggiunge l'assessore svolge un servizio pubblico in concessione e, come tutte le altre aziende che svolgono questi servizi, riceve il contributo base. Se ci sono problemi organizzativi interni, voglio assicurarmi che vengano finalmente risolti». I sindacati sostengono che l'azienda applica turni massacranti, fino a 15 ore di lavoro. «Prendiamo atto dell'invito dell'assessore Widmann spiega Benedetto Rarità della Cgil e ci attendiamo una convocazione. Siamo pronti a valutare la richiesta, così come attendiamo serenamente la valutazione della commissione di garanzia che 5 giorni prima può annullare lo sciopero o l'eventuale precettazione da parte del prefetto Testi per motivi di ordine pubblico». Piero Maccioni, direttore della Sad, informa di aver già inviato le osservazioni dell'azienda alla commissione di garanzia: «Lo sciopero del 12 maggio sarebbe illegittimo, come lo era quello del 2 aprile sul quale pende un nostro ricorso in commissione di garanzia perché non è stato seguito l'iter previsto per le vertenze dei trasporti. Nell'ultimo incontro di mercoledì scorso precisa Maccioni abbiamo proposto ai sindacati di istituire una commissione paritetica per verificare insieme se davvero vengono sforati gli orari e violati il contratto di lavoro e le leggi vigenti: siamo pronti a sanare eventuali anomalie qualora ci fossero. La risposta è stata la proclamazione dello sciopero. I profili di illegittimità ci sono tutti, e di questo le autorità ne dovrebbero tenere conto». Lo scontro, dunque, si fa duro, e lo sciopero del 2 aprile, che aveva tra l'altro ottenuto adesioni altissime (100% nel ramo ferroviario, 90% per gli autobus e 80% tra uffici e officine), le parti si erano riviste per tentare un'intesa: da un lato la Sad, dall'altro i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Asgb e Usb. L'intesa però non era arrivata ed era stato indetto un secondo sciopero, ancora più pesante, nelle conseguenze, in quanto concomitante con l'adunata degli alpini. La riunione Ieri intanto è tornato a riunirsi anche il tavolo tecnico-organizzativo che dovrà dare attuazione al piano della viabilità elaborato dalla Provincia e dal Comune di Bolzano e già presentato: esso prevede la chiusura al traffico della città e un percorso obbligato per i circa 2.000 bus turistici, che dal casello di Bolzano Sud verranno incanalati lungo la zona industriale e via Galilei, dove verranno «scaricati» i visitatori. Questi ultimi raggiungeranno il centro a piedi, oppure utilizzando dei bus navetta, mentre i pullman verranno fatti parcheggiare in diverse aree loro dedicate: circa 300 posti si troveranno in zona industriale, ma la maggioranza sarà fuori città (ai lati delle strade dell'Oltradige e del Meranese, ad Ischia Frizzi nel comune di Vadena, nella zona industriale di Lana). All'incontro di ieri, svoltosi nei locali dell'ex scuola di polizia di viale Druso, hanno partecipato i vertici di questura, polizia stradale, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale, Protezione civile, vigili del fuoco, Comitato organizzatore dell'adunata, Servizio strade della Provincia e rappresentanti degli altri Comuni coinvolti (Termeno, Vadena, Merano). Le forze dell'ordine schiereranno tutto il personale a disposizione, come spiega il comandante della Polstrada di Bolzano, Giancarlo Conte: «L'impegno sarà massimo, a 360 gradi, con tutte le forze a nostra disposizione, come del resto già previsto da tempo. La riunione è servita a definire le competenze di ciascuno, anche se il piano verrà formalizzato in ogni dettaglio il prossimo 3 maggio, quando si terrà l'ultimo vertice. Particolare attenzione conclude Conte dovrà essere posta nella viabilità dell'A22: l'autostrada rischia infatti di venire presa d'assalto, soprattutto per il deflusso, causando lunghe code. Per evitarlo, forti anche delle esperienze maturate finora in occasione dei giorni di punta del Mercatino di Natale, adotteremo varie soluzioni, ad esempio dirottando il traffico, in caso di necessità, lungo la Strada del Vino».
|
|
|
Geschrieben von boybz86
|
|
Sonntag, 22. April 2012 |
|
|
| Durchschnittliche Benutzerbewertung |
(0 Stimme) |
|
Sciopero della Sad, interviene Widmann
L'assessore ai sindacati: «Rinviate la protesta». La replica: «Trattiamo»
di Felice Espro e Luigi Ruggera
Bolzano - L'assessore provinciale ai trasporti Thomas Widmann interviene per scongiurare lo sciopero di treni, autobus e funivie Sad proclamato dai sindacati per sabato 12 maggio, proprio in occasione dell'adunata nazionale degli alpini. Lo sciopero rischierebbe seriamente di mandare in tilt la gestione della pacifica «carica» di oltre 300.000 persone, con gravi conseguenze per l'organizzazione dell'importante evento e per tutta la viabilità cittadina, già pesantemente condizionata in quei giorni dal divieto di circolazione per le auto. La trattativa «Rispetto il diritto di sciopero commenta Widmann ma chiedo ai sindacati di mostrarsi responsabili e di rinviare l'astensione dal lavoro di qualche giorno. Mi impegno, allo stesso tempo, a convocare sindacati e azienda per capire come mai da gennaio ci sia questa vertenza che ha già portato disservizi agli utenti con lo sciopero del 2 aprile. La Sad aggiunge l'assessore svolge un servizio pubblico in concessione e, come tutte le altre aziende che svolgono questi servizi, riceve il contributo base. Se ci sono problemi organizzativi interni, voglio assicurarmi che vengano finalmente risolti». I sindacati sostengono che l'azienda applica turni massacranti, fino a 15 ore di lavoro. «Prendiamo atto dell'invito dell'assessore Widmann spiega Benedetto Rarità della Cgil e ci attendiamo una convocazione. Siamo pronti a valutare la richiesta, così come attendiamo serenamente la valutazione della commissione di garanzia che 5 giorni prima può annullare lo sciopero o l'eventuale precettazione da parte del prefetto Testi per motivi di ordine pubblico». Piero Maccioni, direttore della Sad, informa di aver già inviato le osservazioni dell'azienda alla commissione di garanzia: «Lo sciopero del 12 maggio sarebbe illegittimo, come lo era quello del 2 aprile sul quale pende un nostro ricorso in commissione di garanzia perché non è stato seguito l'iter previsto per le vertenze dei trasporti. Nell'ultimo incontro di mercoledì scorso precisa Maccioni abbiamo proposto ai sindacati di istituire una commissione paritetica per verificare insieme se davvero vengono sforati gli orari e violati il contratto di lavoro e le leggi vigenti: siamo pronti a sanare eventuali anomalie qualora ci fossero. La risposta è stata la proclamazione dello sciopero. I profili di illegittimità ci sono tutti, e di questo le autorità ne dovrebbero tenere conto». Lo scontro, dunque, si fa duro, e lo sciopero del 2 aprile, che aveva tra l'altro ottenuto adesioni altissime (100% nel ramo ferroviario, 90% per gli autobus e 80% tra uffici e officine), le parti si erano riviste per tentare un'intesa: da un lato la Sad, dall'altro i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Asgb e Usb. L'intesa però non era arrivata ed era stato indetto un secondo sciopero, ancora più pesante, nelle conseguenze, in quanto concomitante con l'adunata degli alpini. La riunione Ieri intanto è tornato a riunirsi anche il tavolo tecnico-organizzativo che dovrà dare attuazione al piano della viabilità elaborato dalla Provincia e dal Comune di Bolzano e già presentato: esso prevede la chiusura al traffico della città e un percorso obbligato per i circa 2.000 bus turistici, che dal casello di Bolzano Sud verranno incanalati lungo la zona industriale e via Galilei, dove verranno «scaricati» i visitatori. Questi ultimi raggiungeranno il centro a piedi, oppure utilizzando dei bus navetta, mentre i pullman verranno fatti parcheggiare in diverse aree loro dedicate: circa 300 posti si troveranno in zona industriale, ma la maggioranza sarà fuori città (ai lati delle strade dell'Oltradige e del Meranese, ad Ischia Frizzi nel comune di Vadena, nella zona industriale di Lana). All'incontro di ieri, svoltosi nei locali dell'ex scuola di polizia di viale Druso, hanno partecipato i vertici di questura, polizia stradale, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale, Protezione civile, vigili del fuoco, Comitato organizzatore dell'adunata, Servizio strade della Provincia e rappresentanti degli altri Comuni coinvolti (Termeno, Vadena, Merano). Le forze dell'ordine schiereranno tutto il personale a disposizione, come spiega il comandante della Polstrada di Bolzano, Giancarlo Conte: «L'impegno sarà massimo, a 360 gradi, con tutte le forze a nostra disposizione, come del resto già previsto da tempo. La riunione è servita a definire le competenze di ciascuno, anche se il piano verrà formalizzato in ogni dettaglio il prossimo 3 maggio, quando si terrà l'ultimo vertice. Particolare attenzione conclude Conte dovrà essere posta nella viabilità dell'A22: l'autostrada rischia infatti di venire presa d'assalto, soprattutto per il deflusso, causando lunghe code. Per evitarlo, forti anche delle esperienze maturate finora in occasione dei giorni di punta del Mercatino di Natale, adotteremo varie soluzioni, ad esempio dirottando il traffico, in caso di necessità, lungo la Strada del Vino».
|
|
|